Comunicazione e linguaggio nell'età evolutiva

Sviluppare il linguaggio significa imparare a comprendere, usare parole e frasi, raccontare ciò che accade e comunicare con gli altri. Ogni bambino segue un percorso personale, ma quando alcune difficoltà persistono o limitano la comunicazione può essere utile osservarle più da vicino e intervenire per supportarlo.

La comunicazione dell'età evolutiva e le sue fasi

La comunicazione nell’età evolutiva non inizia con la prima parola e non si può sminuire con il concetto del “saper parlare”.
Comprende competenze diverse, che crescono e si intrecciano nel tempo.

Prima delle parole

Intenzione nel comunicare, indicazione, attenzione condivisa, imitazione, uso dei gesti

Ascolto e comprensione

Capire parole, domande, richieste, consegne e brevi racconti.

Parole e frasi

Usare e ampliare il vocabolario e costruire frasi via via più complete e complesse.

Racconto e conversazione

Raccontare esperienze, rispettare i turni e usare il linguaggio in modo adatto al contesto.
Per capire meglio

Segnali da osservare

Un singolo segnale non indica necessariamente la presenza di un disturbo. Lo sviluppo varia da bambino a bambino e va considerato insieme all’età, alla storia, all’evoluzione nel tempo e alle lingue utilizzate. Se più difficoltà persistono o interferiscono con la comunicazione quotidiana, un confronto professionale può aiutare a capire se è indicata una valutazione.

PRIMA DELLE PAROLE

  • Usa poco i gesti, per esempio indicare per chiedere o mostrare.
  • Fatica a condividere un interesse o a partecipare a piccoli scambi.
  • Imita poco gesti, azioni o suoni.
  • La sua intenzione di comunicare è difficile da riconoscere.
  • Fatica a comprendere semplici richieste familiari.

QUANDO ARRIVANO LE PAROLE

  • Le prime parole arrivano più tardi o il vocabolario cresce lentamente.
  • Le frasi restano molto brevi o semplificate.
  • Il bambino fatica a trovare le parole per esprimere bisogni, idee o esperienze.
  • Si affida spesso all’adulto perché interpreti ciò che vuole dire.
  • Comprende con difficoltà domande o consegne non accompagnate da gesti.

NEL LINGUAGGIO PIù AVANZATO

  • Risponde spesso in modo poco pertinente alle domande.
  • Il bambino fatica a seguire consegne composte da più passaggi.
  • Racconta un’esperienza senza un ordine facile da seguire.
  • Fa fatica a mantenere l’argomento o a rispettare i turni della conversazione.
  • Comprende con difficoltà ciò che non viene detto in modo esplicito.
uno sguardo d'insieme

Cosa osservo nella valutazione

Durante la valutazione non si osserva soltanto quante parole dice il bambino. È importante come comunica, che cosa comprende, come usa parole e frasi, come racconta e come partecipa allo scambio con l’adulto. Il colloquio con i genitori è importante perché permette di conoscere il bambino nelle situazioni quotidiane.

Comunicazione e prerequisiti

Gesti, attenzione condivisa, imitazione, alternanza dei turni e intenzione comunicativa.

Comprensione

Come comprende parole, domande, richieste, consegne e racconti.

Espressione

Vocabolario, costruzione delle frasi e capacità di esprimere bisogni e pensieri.

Racconto e uso sociale

Come organizza un racconto, partecipa alla conversazione e adatta il linguaggio al contesto.

COME FUNZIONA

Come lavoreremo insieme

Un percorso condiviso, che include sempre la famiglia e nasce da una collaborazione che punta a obiettivi comuni, da raggiungere nel più breve tempo possibile.

01

Il primo colloquio

Ci confrontiamo sulla situazione, sulle difficoltà osservate e sulle esigenze della tua famiglia.

02

La valutazione

La valutazione richiede normalmente due o tre incontri di 45 minuti. Sono tempistiche che possono variare in base alla situazione e alla collaborazione del bambino.

03

Il percorso successivo

Se emerge la necessità di un intervento, vi spiegherò la modalità più adatta. Il lavoro può coinvolgere direttamente il bambino e i genitori oppure concentrarsi soprattutto sul sostegno alla famiglia.

Qualche dubbio è normale

Domande frequenti

Il linguaggio riguarda la comprensione e l’uso di parole, frasi e racconti. Il parlato riguarda soprattutto il modo in cui i suoni vengono prodotti e la fluidità con cui si parla.

No. I tempi possono variare. È l’insieme delle competenze, della comprensione, dell’evoluzione nel tempo e dell’impatto sulla comunicazione a indicare se serve un approfondimento.

No. Crescere con più lingue non causa un disturbo del linguaggio. La valutazione deve però considerare tutte le lingue usate dal bambino, i tempi e i contesti di esposizione.

No. Il primo colloquio è dedicato ai genitori e si svolge senza il bambino.