parlato e fluenza

Quando parlare richiede più fatica

Alcuni bambini faticano a produrre i suoni in modo chiaro, a coordinare i movimenti necessari per parlare oppure a mantenere un ritmo fluido. Le difficoltà possono presentarsi in modi diversi e meritano di essere comprese nel loro insieme.

Il parlato e la fluenza nell'età evolutiva

Parlare richiede di scegliere e organizzare i suoni, coordinare molti movimenti e passare da una parola all’altra con un ritmo sufficientemente fluido. Una difficoltà può riguardare uno o più di questi aspetti.

Pronuncia e organizzazione dei suoni

Il bambino può sostituire, omettere o modificare alcuni suoni e le sue parole possono risultare difficili da capire.

Pianificazione e controllo del parlato

Può essere difficile programmare o coordinare con precisione i movimenti necessari per produrre sillabe e parole.

Fluenza e ritmo

Il flusso del parlato può interrompersi con ripetizioni, prolungamenti, blocchi, pause o un ritmo molto rapido e irregolare.
Per capire meglio

Segnali da osservare

Qualche imprecisione nella pronuncia o qualche esitazione può comparire durante lo sviluppo. È utile chiedere un confronto quando le difficoltà sono frequenti, persistono nel tempo, rendono il bambino difficile da capire o provocano fatica e disagio. La valutazione serve a comprendere la natura della difficoltà, non a partire da un’etichetta.

IL PARLATO è POCO CHIARO

  • Alcuni suoni vengono sostituiti, omessi o prodotti in modo impreciso.
  • Le parole risultano difficili da capire, soprattutto per chi conosce poco il bambino.
  • Le parole più lunghe o complesse sembrano richiedere maggiore fatica.
  • Il bambino semplifica spesso le parole o ne modifica i suoni.
  • La pronuncia limita la possibilità di farsi comprendere nella vita quotidiana.

LA PRODUZIONE è FATICOSA O INCOSTANTE

  • La stessa parola viene pronunciata in modi diversi quando viene ripetuta.
  • Il bambino sembra cercare la posizione giusta con la bocca prima di parlare.
  • Le parole possono essere divise in pezzi, con pause insolite tra suoni o sillabe.
  • Il parlato può essere lento e peggiorare nelle frasi più lunghe o spontanee.
  • Consonanti e vocali possono risultare distorte o poco precise.

IL PARLATO PERDE FLUIDITà

  • Ripete suoni, sillabe o parole.
  • Allunga alcuni suoni oppure sembra bloccarsi prima o durante una parola.
  • Fa pause frequenti o insolite mentre parla.
  • Il ritmo può essere molto rapido, irregolare o difficile da seguire.
  • Possono comparire tensione del viso o del corpo, fatica, frustrazione o tendenza a evitare alcune parole.
PERCHé SERVE UNA VALUTAZIONE

Difficoltà diverse possono assomigliarsi

Segnali simili possono avere origini differenti. Per questo non è possibile distinguere con sicurezza una difficoltà articolatoria, fonologica o motoria osservando un solo errore.

SUONI

Difficoltà articolatorie e fonologiche

Riguardano il modo in cui alcuni suoni vengono prodotti o organizzati all’interno delle parole.

pianificazione

Disprassia verbale evolutiva

Riguarda la pianificazione e la programmazione dei movimenti necessari per parlare. Tra i segnali possibili ci sono errori incostanti, parole segmentate, ricerca del punto di articolazione e maggiore difficoltà nelle produzioni complesse.

controllo

Disartria evolutiva

Riguarda il controllo e l’esecuzione dei movimenti del parlato. Le manifestazioni sono molto variabili e possono coinvolgere articolazione, ritmo, respirazione e risonanza.

FLUENZA

Balbuzie e cluttering

Sono difficoltà della fluenza. Nella balbuzie possono comparire ripetizioni, prolungamenti e blocchi; nel cluttering il parlato può essere molto rapido, con pause e ritmo irregolari.

uno sguardo d'insieme

Cosa osservo nella valutazione

Durante la valutazione è importante osservare non soltanto quali suoni risultano difficili, ma anche quanto il bambino è comprensibile, se gli errori sono costanti, come coordina sillabe e parole e che cosa accade al ritmo del parlato. Sono fondamentali inoltre l’età, la storia, le situazioni in cui la difficoltà compare e il modo in cui il bambino la vive.

Chiarezza e suoni

Quali suoni risultano difficili e quanto il parlato è comprensibile nelle diverse situazioni.

Precisione e costanza

Se una parola viene prodotta sempre nello stesso modo o cambia tra una ripetizione e l’altra.

Movimento, ritmo, coordinazione

Come vengono organizzati i movimenti, le sillabe, le pause, l’accento e la velocità.

Fluenza e reazioni

Come vengono organizzati i movimenti, le sillabe, le pause, l’accento e la velocità.

COME FUNZIONA

Come lavoreremo insieme

Un percorso condiviso, che include sempre la famiglia e nasce da una collaborazione che punta a obiettivi comuni, da raggiungere nel più breve tempo possibile.

01

Il primo colloquio

Ci confrontiamo sulla situazione, sulle difficoltà osservate e sulle esigenze della tua famiglia.

02

La valutazione

La valutazione richiede normalmente due o tre incontri di 45 minuti. Sono tempistiche che possono variare in base alla situazione e alla collaborazione del bambino.

03

Il percorso successivo

Se emerge la necessità di un intervento, vi spiegherò la modalità più adatta. Il lavoro può coinvolgere direttamente il bambino e i genitori oppure concentrarsi soprattutto sul sostegno alla famiglia.

Qualche dubbio è normale

Domande frequenti

Il linguaggio riguarda la comprensione e l’uso di parole, frasi e racconti. Il parlato riguarda soprattutto il modo in cui i suoni vengono prodotti e la fluidità con cui si parla.

No. Alcune imprecisioni possono far parte dello sviluppo. Per capire se serve un approfondimento bisogna considerare l’età, il tipo di errori, la loro frequenza, l’evoluzione nel tempo e quanto il bambino è comprensibile.

No. Nel parlato di tutti possono comparire esitazioni. Quando però ripetizioni, prolungamenti o blocchi sono frequenti, persistono o si accompagnano a tensione e disagio, è utile osservarli più da vicino.

Non necessariamente. Gli errori incostanti sono uno dei possibili segnali, ma possono sovrapporsi ad altre difficoltà. La disprassia verbale richiede una valutazione specifica dell’insieme delle caratteristiche del parlato.

No. L’attività descritta in questa pagina non comprende la presa in carico dei disturbi della voce.