A volte mangiare o usare la bocca è più faticoso

Un bambino può accettare pochissimi alimenti, evitare alcune consistenze, fare fatica a mordere e masticare oppure mostrare difficoltà nel modo in cui usa lingua, labbra e bocca. Sono situazioni diverse: capire che cosa accade è il primo passo per individuare un sostegno adatto a lui e alla sua famiglia.

Difficoltà apparentemente simili,
ma cause molto diverse

Il pasto coinvolge abilità, sensazioni e abitudini. Le funzioni orali riguardano anche la posizione e i movimenti di lingua, labbra e mandibola quando il bambino è a riposo, parla o deglutisce. Per questo parto sempre da ciò che la famiglia osserva, senza attribuire subito una causa.

SELETTIVITà ALIMENTARE

Il bambino accetta una varietà molto limitata di cibi oppure rifiuta alimenti in base, per esempio, a consistenza, sapore o aspetto. Il momento del pasto può diventare faticoso per lui e per la famiglia.

MASTICAZIONE

Mordere, gestire e masticare il cibo può richiedere più tempo o risultare difficile, soprattutto con alcune consistenze. È importante capire quali abilità sono presenti e che cosa rende il pasto impegnativo.

FUNZIONI ORALI

La posizione della lingua e delle labbra, la deglutizione, la respirazione orale e alcune abitudini possono richiedere una valutazione. Non ogni segnale ha la stessa origine né richiede lo stesso intervento.

Per orientarti

Quando può essere utile un confronto logopedico

Questi esempi aiutano a descrivere ciò che succede nella quotidianità. Non sono criteri per riconoscere un disturbo e vanno interpretati in rapporto all’età e alla storia del bambino.

A TAVOLA

  • Mangia sempre gli stessi pochi alimenti e accetta con fatica cibi nuovi.
  • Evita consistenze, sapori o aspetti specifici degli alimenti.
  • Il pasto è spesso accompagnato da tensione, rifiuto o forte disagio.

MENTRE MASTICA O DEGLUTISCE

  • Preferisce quasi soltanto cibi morbidi e fatica a mordere o masticare quelli più consistenti.
  • Impiega molto tempo a masticare o tiene il cibo in bocca senza riuscire a gestirlo facilmente.

MOVIMENTI E POSTURA DELLA BOCCA

  • Tiene spesso la bocca aperta o la lingua in una posizione che desta dubbi.
  • Respira abitualmente con la bocca, anche quando non è raffreddato.
  • Il ciuccio o la suzione del dito sono ancora presenti e la famiglia si chiede se possano influire sulle funzioni orali.
  • Durante la deglutizione la lingua sembra spingere in avanti, oppure un odontoiatra ha segnalato una possibile difficoltà funzionale.

Tosse o episodi di soffocamento durante i pasti, tempi lunghi del pasto, infezioni respiratorie ricorrenti o crescita difficoltosa che preoccupa la famiglia meritano un confronto tempestivo con il pediatra o specialisti. Non vanno trattati come semplici difficoltà di abitudine o selettività.

Due percorsi diversi per bisogni differenti

I segnali possono comparire insieme, ma la valutazione serve a capire quali aspetti affrontare e con quali figure collaborare.

01

Lavoro su alimentazione e masticazione

Quando il bambino ha una scelta alimentare molto ristretta o fa fatica a gestire alcune consistenze, osservo le abilità orali coinvolte nel pasto e il contesto in cui mangia. Gli obiettivi vengono definiti con la famiglia e, se necessario, condivisi con altri professionisti.

02

Terapia miofunzionale orofacciale

Quando il dubbio riguarda la posizione o il movimento di lingua, labbra e mandibola, valuto le funzioni orali e le abitudini del bambino. Il lavoro può essere svolto in coordinamento con odontoiatra o pedodontista, soprattutto se è stata segnalata una deglutizione disfunzionale o una spinta della lingua verso i denti.

La respirazione orale persistente richiede anche una valutazione medica delle possibili cause. Il percorso logopedico non sostituisce gli accertamenti del pediatra o dell'otorinolaringoiatra.

IL PUNTO DI PARTENZA: LA VALUTAZIONE

Cosa osservo nella valutazione

Il primo confronto parte dalla storia del bambino e dai dubbi della famiglia. In base alla situazione osservo come affronta il pasto, quali consistenze riesce a gestire, come morde e mastica e come usa lingua, labbra e mandibola. 

 

Considero anche ciò che è già stato osservato dal pediatra, dall’odontoiatra e dagli altri professionisti coinvolti.

Abilità durante il pasto

Quali alimenti e consistenze accetta, come gestisce il cibo in bocca e quali situazioni risultano più difficili.

Funzioni e abitudini orali

Posizione a riposo, movimenti della bocca, modalità di deglutizione e abitudini che possono avere un ruolo nel quadro complessivo.

Contesto e collaborazione

Come si svolgono i pasti nella quotidianità e quali osservazioni o indicazioni arrivano dalla famiglia e dagli altri professionisti.

COME FUNZIONA

Come lavoreremo insieme

Un percorso condiviso, che include sempre la famiglia e nasce da una collaborazione che punta a obiettivi comuni, da raggiungere nel più breve tempo possibile.

01

Il primo colloquio

Ci confrontiamo sulle difficoltà osservate, sulla storia alimentare e sulle esigenze della famiglia.

02

La valutazione

Osservo le abilità e le funzioni coinvolte, per capire quali aspetti siano di pertinenza logopedica e se servano altri approfondimenti.

03

Il percorso successivo

Se emerge la necessità di un intervento, definiamo obiettivi e modalità. Il lavoro può coinvolgere direttamente il bambino e i genitori e svolgersi in collaborazione con altri professionisti.

Qualche dubbio è normale

Domande frequenti

No. Una scelta alimentare ristretta, da sola, non spiega il motivo della difficoltà. Contano la varietà dei cibi, le abilità durante il pasto, il disagio e l’impatto sulla vita del bambino e della famiglia.

Non si può deciderlo senza una valutazione. È importante capire quali movimenti risultano difficili, con quali consistenze e se ci sono altri fattori da considerare.

È un’espressione che i genitori possono sentirsi riferire, spesso in ambito odontoiatrico. La valutazione serve a descrivere come il bambino usa lingua e altre strutture della bocca durante la deglutizione e a capire se è indicato un percorso logopedico.

Non necessariamente, dipende dalla causa individuata. Se si tratta di una causa funzionale, la logopedia può essere risolutiva. In alcuni casi, invece, si rende necessario coinvolgere specialisti come l’otorinolaringoiatra per approfondimenti mirati.

Al momento questa pagina si concentra su selettività alimentare, masticazione e funzioni orali. Se il dubbio riguarda il passaggio ai cibi solidi in un bambino molto piccolo, raccontami la situazione: capiremo se posso esserti utile o indicarti un altro riferimento.